Business Model Plan – Percorso Completo

Come deve essere il business plan?
Questo è il dubbio che attanaglia molti aspiranti imprenditori nel momento in cui si approcciano alla redazione di questo complesso documento. Un dubbio alimentato da tante “sirene” che spesso suggeriscono scorciatoie del tipo: “non serve un business plan analitico”; “basta un foglio Excel con i financials”; “basta un business model”. Giusto per citarne alcune. Ecco, tutto questo non è un business plan e, a maggior ragione, non lo è il tanto gettonato (e consigliato) “fogliettone Excel” con tanti bei numeri, sviluppato (inutilmente) con previsioni a 5 anni e senza assunzioni minime.
Il metodo business model plan®
Per noi di CreazioneImpresa esiste un solo business plan ed un solo modo valido di elaborarlo.
Il business plan è la logica combinazione di assunzioni e, quindi, di previsioni basate su esse.
Le assunzioni si sviluppano nella parte qualitativa per poi trovare la loro logica espressione in previsioni numeriche.
Lo sviluppo delle previsioni (business plan numerico o PEF) deve seguire una logica condizionale e circolare considerando (e integrando) il modello di business e quindi inizialmente: la UVP (espressa dall’offerta di prodotti e servizi); i segmenti obiettivo; il mercato.
Il tutto per “mettere a terra” un Revenue Model che, basato su assunzioni argomentate, coerenti tra di loro ed il più possibile scientifiche, permetta di giungere alla pietra miliare alla quale agganciare, in maniera funzionale, congrua e pertinente, lo sviluppo di tutti gli altri cluster previsionali (quelli dei costi e degli investimenti) e giungere infine alla elaborazione del output che permettono di prendere decisioni ed elaborare corrette strategie.