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Il metodo Business Model Plan

Corso adatto per

  • Professionisti, soci e amministratori di startup, neo imprenditori o aspiranti

INTRODUZIONE

In questo e-book affrontiamo un tema molto delicato e soggetto a troppe interpretazioni che spesso si manifestano come “comode scorciatoie” prive di ogni metodologia “scientifica”: come si redige il business plan di una startup? O meglio: quali sono logica e contenuti di un business plan che possa effettivamente definirsi tale? Lo facciamo con la conoscenza e la consapevolezza di chi, non solo accompagna da circa 30 anni molte startup (o nuove imprese) a pianificare e lanciare il business ma anche e soprattutto come chi ha abbracciato una filosofia che, basandosi sulle scuole della tradizione, ne ha poi aggiornato e ulteriormente sviluppato contenuti e metodi fino al punto di giungere alla definizione di un proprio metodo certificato e registrato: il Business Model Plan ®.
29,00 

programma del corso

Cosa imparerai in: Il metodo Business Model Plan
  • INTRODUZIONE
  • DAL BUSINESS MODEL AL BUSINESS PLAN: I NUMERI DEL REVENUE
  • LA FUNZIONE DEI RICAVI
  • LE DIMENSIONI DELLA VARIABILE “Q”
  • IL SOM O TARGET
  • FOCUS. TAM, SAM, SOM
  • COME CALCOLARE IL TAM
  • COME CALCOLARE IL SAM
  • COME CALCOLARE IL SOM O TARGET MARKET
  • SCOMPORRE LA “VARIABILE Q”
  • FOCUS. CHURN RATE
  • ASSOCIARE I PRODOTTI/SERVIZI AD OGNI CLIENTE
  • DEFINIRE I PREZZI
  • Alcuni suggerimenti per la definizione dei prezzi
  • Brevi indicazioni su GTM (Go To Market) Strategy
  • FOCUS. GTM
  • Analisi di sensitività
  • Possibili strategie
  • Sensitività su costi e potenziale
  • Le tre “C” per definire il prezzo
  • Strategia basata sui Clienti
  • Strategia basata sui Costi
  • Strategia basata sulla Concorrenza
  • I passaggi in pratica
  • IL BUDGET DI MARKETING
  • Definire la modalità di acquisizione clienti
  • Definire il Costo Acquisizione Cliente (CAC)
  • FOCUS. SVILUPPARE IL BUDGET: IL CUSTOMER JOURNEY
  • Le 8 fasi del Customer Journey
  • Allocare sui mezzi e programmare
  • ALLOCARE I COSTI DIRETTI
  • IDENTIFICARE I COSTI DIRETTI
  • Definire il blueprint
  • Definire le attività e le risorse necessarie. Un esempio
  • Definire il costo unitario
  • Definire le marginalità
  • FOCUS. COSTI E MARGINI
  • MARGINE DI CONTRIBUZIONE
  • UN ESEMPIO. CORSO ON DEMAND
  • ALLOCARE I COSTI DI STRUTTURA
  • IDENTIFICAZIONE DEI COSTI DI STRUTTURA
  • Un esempio di sviluppo costi di struttura
  • Assegnazione valori per ognuno degli anni
  • COSTO DEL PERSONALE
  • ATTIVITA’ PER LA DEFINIZIONE DEL COSTO DEL PERSONALE
  • Mansioni e addetti per mansione
  • Descrizione del processo e delle mansioni. Un esempio di attività di pasticceria
  • Definire il costo
  • FOCUS. COSTO DEL PERSONALE
  • IL CALCOLO A COSTO STANDARD
  • INPUT E OUTPUT PERSONALE NEL BUSINESS MODEL PLAN®
  • Un esempio di sviluppo
  • IL PIANO DEGLI INVESTIMENTI
  • DEFINIRE GLI INVESTIMENTI
  • I principi di pertinenza e congruità
  • FOCUS. PERTINENZA E CONGRUITA’
  • CASO 1 L’AVVOCATO E LA SCRIVANIA
  • CASO 2. IL PANIFICIO SENZA PLANETARIA
  • Il concetto di immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie
  • L’ammortamento
  • Gli atri elementi per la corretta compilazione del piano investimenti
  • PIANIFICARE LE RISORSE
  • FUNDING E CASH FLOW
  • FOCUS. COSTRUIRE UNA STRATGIA DI FUNDING SOSTENIBILE
  • CASH IS KING
  • Dimensionare il fabbisogno (o impieghi)

Materiale del corso

Il metodo Business Model Plan
Come deve essere il business plan? Questo è il dubbio che attanaglia molti aspiranti imprenditori nel momento in cui si approcciano alla redazione di questo complesso documento. Un dubbio alimentato da tante “sirene” che spesso suggeriscono scorciatoie del tipo: “non serve un business plan analitico”; “basta un foglio Excel con i financials”; “basta un business model”. Giusto per citarne alcune. Ecco, tutto questo non è un business plan e, a maggior ragione, non lo è il tanto gettonato (e consigliato) “fogliettone Excel” con tanti bei numeri, sviluppato (inutilmente) con previsioni a 5 anni e senza assunzioni minime. Il metodo business model plan® Per noi di CreazioneImpresa esiste un solo business plan ed un solo modo valido di elaborarlo. Il business plan è la logica combinazione di assunzioni e, quindi, di previsioni basate su esse. Le assunzioni si sviluppano nella parte qualitativa (si legga l’ebook “modeling e positioning per tutti”) per poi trovare la loro logica espressione in previsioni numeriche. Lo sviluppo delle previsioni (business plan numerico o PEF) deve seguire una logica condizionale e circolare considerando (e integrando) il modello di business e quindi inizialmente: la UVP (espressa dall’offerta di prodotti e servizi); i segmenti obiettivo; il mercato. Il tutto per “mettere a terra” un Revenue Model che, basato su assunzioni argomentate, coerenti tra di loro ed il più possibile scientifiche, permetta di giungere alla pietra miliare alla quale agganciare, in maniera funzionale, congrua e pertinente, lo sviluppo di tutti gli altri cluster previsionali (quelli dei costi e degli investimenti) e giungere infine alla elaborazione del output che permettono di prendere decisioni ed elaborare corrette strategie. In questo e-book, prendendo spunto, come sempre, da casi reali e pratica aziendale, e rifacendoci il nostro metodo, vogliamo offrire un contributo a quello che pensiamo sia il modo corretto di redigere un business plan

  • E-Book – Il metodo business model plan
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29,00 

Descrizione del corso

Come deve essere il business plan?

Questo è il dubbio che attanaglia molti aspiranti imprenditori nel momento in cui si approcciano alla redazione di questo complesso documento. Un dubbio alimentato da tante “sirene” che spesso suggeriscono scorciatoie del tipo: “non serve un business plan analitico”; “basta un foglio Excel con i financials”; “basta un business model”. Giusto per citarne alcune. Ecco, tutto questo non è un business plan e, a maggior ragione, non lo è il tanto gettonato (e consigliato) “fogliettone Excel” con tanti bei numeri, sviluppato (inutilmente) con previsioni a 5 anni e senza assunzioni minime.